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Quale grado IP serve per l'esterno: la guida contro pioggia e umidità

Pubblicato il 23 lug 2026

Quale grado IP serve per l'esterno: la guida contro pioggia e umidità

Quale grado IP serve per l'esterno: la guida contro pioggia e umidità

Se stai valutando dei faretti da posizionare in giardino, sul terrazzo o lungo un vialetto, ti sarai imbattuto nella sigla IP seguita da due numeri. Capire quale IP per esterno scegliere non è un dettaglio secondario: da questo valore dipende se l'apparecchio resisterà a pioggia, umidità e sbalzi di temperatura senza guastarsi. In questa guida vediamo come si legge la sigla, quale grado serve in base alla posizione di montaggio e quali errori evitare al momento dell'acquisto.

Cos'è il grado IP e perché riguarda anche l'illuminazione

Il grado IP (Indice di Protezione) è una classificazione definita dalla normativa internazionale IEC 60529 e indica quanto un apparecchio elettrico è protetto dall'ingresso di corpi solidi e di liquidi. Non è una stima generica di "qualità", ma un dato tecnico verificabile, riportato obbligatoriamente sull'etichetta del prodotto e nella documentazione tecnica.

Per un apparecchio installato all'aperto, questo valore determina la reale durata nel tempo: un faretto con grado IP inadeguato può infiltrarsi d'acqua già dopo le prime piogge intense, con conseguenze su sicurezza elettrica e funzionamento.

Come si legge la sigla IP: le due cifre spiegate

La sigla è composta da due numeri che si leggono separatamente.

Prima cifra (0-6) — protezione da polvere e corpi solidi. Un valore di 5 indica protezione contro la polvere in quantità dannosa, un valore di 6 indica protezione totale (tenuta a polvere).

Seconda cifra (0-9) — protezione da liquidi. Più alto è il numero, maggiore è la resistenza: si va dalla semplice protezione contro gocce verticali fino alla resistenza a getti d'acqua potenti o all'immersione temporanea.

Un faretto con sigla IP65, ad esempio, è totalmente protetto dalla polvere (6) e resiste a getti d'acqua a bassa pressione da qualsiasi direzione (5). È proprio la seconda cifra quella da tenere d'occhio quando il problema è la pioggia.

Quale IP serve in base a dove installi il faretto

Non tutti gli spazi esterni hanno lo stesso livello di esposizione all'acqua. La scelta corretta dipende dalla posizione reale di montaggio, non solo dal fatto che l'ambiente sia "esterno" in senso generico.

Zone coperte o riparate (portico, tettoia, veranda chiusa)

Se il punto luce si trova sotto una copertura che lo ripara dalla pioggia diretta, un grado IP44 può essere sufficiente, perché protegge da spruzzi e schizzi occasionali provenienti da qualsiasi angolazione, ma non da un'esposizione diretta e prolungata.

Esposizione diretta a pioggia e intemperie

Per faretti a parete, applique da giardino o apparecchi montati su facciate esposte, il riferimento minimo consigliato è IP65. Questo valore garantisce tenuta contro getti d'acqua diretti, condizione tipica di temporali e pioggia battente.

Installazione a terra, prato irriguo o vicino a impianti di irrigazione

Faretti segnapasso, incassi da esterno a livello del suolo o apparecchi posizionati vicino a irrigatori automatici richiedono una protezione superiore, tipicamente IP66 o IP67, perché il rischio non è solo la pioggia ma anche il ristagno d'acqua e il contatto diretto con getti a pressione.

Zone allagabili o parzialmente sommerse

Per fontane, laghetti o punti in cui l'apparecchio può trovarsi temporaneamente sott'acqua, serve un grado IP68, l'unico che certifica la tenuta anche in immersione continua a una determinata profondità e per un tempo definito dal produttore.

IP65, IP66, IP67: le differenze pratiche che contano davvero

Sono i tre valori più diffusi tra i faretti da esterno e vengono spesso confusi tra loro.

IP65: resiste a getti d'acqua a bassa pressione da ogni direzione. Adatto alla generalità delle installazioni esterne esposte alla pioggia.

IP66: resiste a getti d'acqua potenti, quindi offre un margine di sicurezza maggiore in caso di piogge molto intense o installazioni particolarmente esposte al vento.

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IP67: aggiunge la resistenza all'immersione temporanea a bassa profondità, utile per apparecchi a livello del suolo dove l'acqua può accumularsi per breve tempo.

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Nella pratica, per la maggior parte dei giardini e terrazzi un buon compromesso tra protezione e prezzo si trova tra IP65 e IP66. Il salto a IP67 o IP68 ha senso solo per posizioni realmente critiche.

Errori comuni da evitare nella scelta

Uno degli errori più frequenti è considerare "da esterno" un apparecchio senza controllarne la sigla IP specifica: non tutti i prodotti pensati per l'outdoor hanno lo stesso livello di protezione, e la differenza tra IP44 e IP65 in caso di pioggia diretta è sostanziale.

Un secondo errore riguarda l'installazione: anche un faretto con grado IP elevato può infiltrarsi se i pressacavi non vengono serrati correttamente o se le guarnizioni vengono danneggiate durante il montaggio. Il grado IP descrive le capacità del prodotto, non sostituisce un'installazione eseguita a regola d'arte da personale qualificato.

Infine, va ricordato che il grado IP riguarda la protezione da polvere e acqua, non la resistenza meccanica agli urti: per quella si fa riferimento al grado IK, un dato distinto che vale la pena controllare separatamente se il punto di installazione è soggetto a possibili urti.

Cosa tenere a mente prima di scegliere

Il grado IP giusto dipende dalla posizione reale del punto luce, non da una regola unica valida per ogni angolo del giardino. Per aree riparate può bastare un IP44, per l'esposizione diretta a pioggia il riferimento è IP65, mentre per installazioni a terra o vicino ad acqua conviene orientarsi su IP66 o IP67. Prima di acquistare, vale la pena valutare con attenzione dove verrà montato l'apparecchio e confrontare le opzioni disponibili tra i faretti da esterno, verificando sempre la sigla riportata in scheda tecnica.

Per chi sta progettando l'illuminazione dell'intero spazio esterno, può essere utile allargare lo sguardo anche alle altre soluzioni di illuminazione da esterno, così da bilanciare faretti, applique e punti luce a terra in base alle diverse esigenze di protezione.

Domande frequenti

Qual è il grado IP minimo per un faretto esposto direttamente alla pioggia?

Il riferimento generalmente indicato è IP65, che garantisce protezione da getti d'acqua diretti da qualsiasi direzione.

IP44 va bene per l'esterno?

Solo in zone riparate da pioggia diretta, come sotto una tettoia o un portico. Per aree scoperte non è sufficiente.

Che differenza c'è tra IP65 e IP67?

L'IP67 aggiunge la resistenza all'immersione temporanea a bassa profondità, utile per apparecchi a livello del suolo dove l'acqua può ristagnare.

Il grado IP protegge anche dagli urti?

No, il grado IP riguarda solo polvere e acqua. La resistenza meccanica è indicata separatamente dal grado IK.

Un IP più alto significa sempre una scelta migliore?

Non necessariamente: conviene scegliere il grado adeguato alla reale esposizione del punto di installazione, senza sovradimensionare inutilmente la spesa quando non serve.

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