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Grado di protezione IP: cosa significa e quale serve davvero

Pubblicato il 23 giu 2026

Grado di protezione IP: cosa significa e quale serve davvero

Hai trovato una lampada che ti piace ma sulla scheda c'è scritto "IP44" oppure "IP65" e non sai cosa voglia dire? Capire il grado di protezione IP è il modo più semplice per scegliere l'illuminazione giusta per giardino, terrazzo, garage o bagno ed evitare di acquistare un prodotto che non resiste all'ambiente in cui lo installi. In questa guida vediamo cosa significa la sigla IP, come si leggono le due cifre e quale livello di protezione serve in ogni situazione.

Cosa significa la sigla IP

IP è l'acronimo di Ingress Protection (protezione dall'ingresso). È un codice definito dalla normativa internazionale IEC 60529 che indica quanto un dispositivo elettrico è protetto contro l'ingresso di corpi solidi e liquidi. Lo trovi su lampade, faretti, prese, alimentatori e quasi tutto il materiale elettrico destinato a luoghi dove polvere o acqua possono essere un problema.

La sigla è sempre composta dalle lettere "IP" seguite da due cifre, ad esempio IP44 o IP65. Ogni cifra ha un significato preciso e indipendente: non vanno lette come un numero unico, ma una alla volta.

Come si leggono le due cifre del grado IP

La prima cifra indica la protezione contro i corpi solidi (polvere e oggetti) e va da 0 a 6. La seconda cifra indica la protezione contro i liquidi (acqua) e va da 0 a 9. Più alto è il numero, maggiore è la protezione.

Ecco cosa significano i valori principali della prima cifra (corpi solidi):

0 – nessuna protezione

2 – protetto da oggetti maggiori di 12,5 mm (un dito)

4 – protetto da oggetti maggiori di 1 mm (fili, piccoli utensili)

5 – protetto dalla polvere (ingresso limitato, non dannoso)

6 – totalmente protetto dalla polvere (a tenuta)

E questi i valori principali della seconda cifra (liquidi):

0 – nessuna protezione

1 – gocce d'acqua in caduta verticale

3 – pioggia (acqua nebulizzata fino a 60° dalla verticale)

4 – spruzzi d'acqua da ogni direzione

5 – getti d'acqua a bassa pressione da ogni direzione

6 – getti d'acqua potenti

7 – immersione temporanea fino a 1 metro

8 – immersione continua oltre 1 metro

Quindi un IP65 è "totalmente protetto dalla polvere" (6) e resistente ai "getti d'acqua a bassa pressione" (5). Una volta capito il meccanismo, qualsiasi sigla diventa leggibile a colpo d'occhio.

Cosa significa IP65 e quando serve

L'IP65 è uno dei gradi più diffusi nell'illuminazione perché offre un ottimo equilibrio tra protezione e versatilità. Essendo a tenuta di polvere e resistente ai getti d'acqua, è adatto alla maggior parte delle installazioni all'aperto esposte alla pioggia, come applique da parete, plafoniere da esterno, proiettori e strisce LED per terrazzi e giardini.

Se devi illuminare uno spazio esterno coperto solo parzialmente o totalmente esposto agli agenti atmosferici, l'IP65 è in genere la scelta di riferimento. Per approfondire le soluzioni dedicate puoi consultare la categoria illuminazione da esterno.

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Che grado IP serve per gli esterni

Non tutti gli ambienti esterni hanno le stesse esigenze. La scelta del grado di protezione dipende da quanto il punto luce è esposto ad acqua e polvere.

Aree coperte (portici, sottotetti, balconi riparati): spesso è sufficiente un IP44, protetto dagli spruzzi ma non dai getti diretti.

Pareti e spazi esposti alla pioggia (facciate, giardini, vialetti): consigliato almeno IP65, a tenuta di polvere e resistente ai getti d'acqua.

Installazioni a terra o a livello del suolo (faretti calpestabili, segnapasso): meglio IP67, che resiste anche a immersioni temporanee dovute ad accumuli d'acqua.

Fontane, bordi piscina e punti sommersi: richiesto IP68, progettato per l'immersione continua.

Come regola pratica, per l'esterno è prudente non scendere sotto l'IP44 e orientarsi verso IP65 o superiore ogni volta che c'è esposizione diretta alla pioggia.

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Che IP serve in bagno

Il bagno è un ambiente particolare perché la presenza di acqua varia molto da zona a zona. Per questo la normativa elettrica suddivide il bagno in volumi di protezione, e a ogni volume corrisponde un grado IP minimo.

Volume 0 (interno della vasca o del piatto doccia): serve almeno IP67, perché è una zona soggetta a immersione.

Volume 1 (sopra la vasca o la doccia, fino a 2,25 m): richiesto almeno IP65 per resistere ai getti d'acqua.

Volume 2 (entro 60 cm dal bordo di vasca e doccia): consigliato almeno IP44 contro gli spruzzi.

Fuori dai volumi (resto del bagno): non ci sono requisiti IP specifici, ma è bene preferire prodotti con un minimo di protezione contro l'umidità.

In pratica, per i punti luce vicini a doccia e vasca orientati su IP65, mentre per specchi e zone più lontane può bastare un IP44. Per le installazioni in ambienti umidi è sempre opportuno scegliere prodotti certificati e affidarsi a personale qualificato per il collegamento all'impianto.

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Differenza tra IP44, IP65 e IP67

Riassumendo i tre gradi più richiesti per capire al volo quale fa al caso tuo:

IP44: protetto da oggetti maggiori di 1 mm e dagli spruzzi d'acqua. Ideale per zone esterne riparate e per il bagno lontano dai punti d'acqua diretti.

IP65: a tenuta di polvere e resistente ai getti d'acqua. La scelta più equilibrata per esterni esposti alla pioggia e zone doccia.

IP67: a tenuta di polvere e resistente all'immersione temporanea fino a 1 metro. Indicato per faretti a terra, segnapasso e installazioni a rischio allagamento.

Errori comuni nella scelta del grado IP

L'errore più frequente è pensare che "più alto è sempre meglio". Un grado IP superiore al necessario può aumentare il costo senza vantaggi reali. Allo stesso modo, scegliere un IP troppo basso per l'ambiente porta a infiltrazioni, malfunzionamenti e riduzione della durata del prodotto. Un altro errore è considerare solo l'acqua dimenticando la polvere: in giardino o in zone polverose la prima cifra conta quanto la seconda. Verifica sempre entrambe le cifre rispetto alle reali condizioni di installazione.

Cosa ricordare

Il grado di protezione IP non è una sigla misteriosa: una volta capito che la prima cifra riguarda i solidi e la seconda i liquidi, scegliere diventa semplice. Per gli esterni esposti punta su IP65 o superiore, in bagno regola il grado in base al volume di installazione e per le aree riparate l'IP44 è spesso sufficiente. Il passo successivo è valutare le soluzioni adatte all'ambiente che devi illuminare, scegliendo prodotti certificati e correttamente dimensionati. Se vuoi orientarti tra le opzioni disponibili puoi dare un'occhiata alla categoria lampadine LED e alle proposte per gli spazi all'aperto.

Domande frequenti

Cosa significa IP65?

Significa che il dispositivo è totalmente protetto dalla polvere (cifra 6) e resistente ai getti d'acqua a bassa pressione da ogni direzione (cifra 5). È un grado adatto alla maggior parte delle installazioni esterne esposte alla pioggia.

Che differenza c'è tra la prima e la seconda cifra del codice IP?

La prima cifra indica la protezione contro i corpi solidi e la polvere (da 0 a 6), la seconda contro l'acqua e i liquidi (da 0 a 9). Più alto è il valore, maggiore è la protezione.

Che grado IP serve per illuminare il giardino?

Per i punti luce esposti alla pioggia si consiglia almeno IP65. Per i faretti a terra o calpestabili, soggetti ad accumuli d'acqua, è preferibile un IP67.

Posso usare una lampada IP20 in bagno?

Solo nelle zone del bagno fuori dai volumi di protezione e lontane da vasca e doccia. Vicino ai punti d'acqua servono gradi più elevati, almeno IP44 o IP65 a seconda della distanza.

Un grado IP più alto consuma di più?

No, il grado IP riguarda solo la protezione contro polvere e acqua e non influisce sul consumo energetico, che dipende da altri parametri come la potenza e l'efficienza del prodotto.

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